3 cose che fanno funzionare il tuo studio

Quali sono le 3 cose che fanno davvero funzionare il tuo studio?

 

In fondo non servono molte cose per far funzionare uno studio o meglio, ho scoperto che non servono molte cose per far funzionare il mio studio e vorrei condividerle in modo da poter contare su altre opinioni ed esperienze.

Queste sono le tre cose a cui non potrei mai rinunciare. Non sono scritte in ordine di importanza perché se ne manca anche solo una sono certo che nessuna impresa potrebbe funzionare.

Le persone.

Il sistema (che funziona).

L’energia.

Le persone sono il vero valore di uno studio. Tutte le persone. Attenzione a non pensare alle persone come ad un costo ma come ad un valore. Se pensiamo al costo sappiamo che questo potrebbe aumentare o ridursi a zero. Il costo è qualcosa che ci può essere sottratto. Se una persona fosse un costo allora potrei anche eliminarla, potrei decidere di fare a meno del suo lavoro, delle sue competenze. Se la persona è un valore le cose cambiano. È difficile che un valore ci venga sottratto così come è difficile pensare di fare a meno del valore delle persone che danno il loro meglio per l’impresa che abbiamo creato. Ogni volta che scriviamo su un foglio quanto abbiamo prodotto, quanto abbiamo fatturato o abbiamo incassato, a quanto ammonta la cassa dello studio, dovremmo sempre aggiungere un numero che rappresenti per noi il valore delle persone che condividono la nostra impresa. Solo in quel momento, tirando una riga e facendo la somma, avremmo ben chiaro, sotto gli occhi, il patrimonio a nostra disposizione.

Il sistema (che funziona) è l’apparato scheletrico della nostra impresa. Lo scheletro contiene gli organi interni e li mantiene in posizione e in funzione, sostiene i muscoli e permette di scaricare la loro forza obbedendo agli ordini del cervello. Il sistema tiene in piedi tutta l’organizzazione. Che cosa significa avere un sistema che funziona? Il sistema funziona quando ha come unico scopo quello di permetterci di fare al meglio il lavoro che più ci piace. Essere il sistema significa essere in ogni momento condizionati e limitati senza possibilità di dare il meglio di noi stessi. Il sistema che funziona lavora per noi e non il contrario.

L’energia. Fin da bambini sperimentiamo che nessun giocattolo a molla o a batterie può funzionare senza l’energia necessaria. Il nostro studio è il nostro giocattolo più bello, più complesso e con il quale più ci piace passare il tempo e ha bisogno di una enorme quantità di energia per funzionare. Purtroppo l’energia di cui parlo non si può comprare dalla società elettrica ma deve essere creata dalle persone che vi lavorano, ogni giorno. L’energia deriva dall’entusiasmo, dalla passione e dalla capacità di raggiungere i propri obiettivi espressa da persone che vogliono sempre dare il meglio. Dobbiamo sempre preoccuparci di mantenere nello studio il giusto grado di energie gestendo le persone in modo da nutrire il loro fisico, il loro cuore, la loro mente e il loro sogno. Se riusciamo in questo allora avremo a disposizione una vera e propria fonte di energia pulita, rinnovabile e praticamente inesauribile.

Nel mio studio quasi 40 persone utilizzano questo tipo di energia per far funzionare il sistema. Come funziona da voi?

Michele Rossini

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Le persone non cambiano, per fortuna!

Valorizzare il talento non è un lavoro facile ma deve essere costante per permetterci di ottenere degli ottimi risultati.

 

Possiamo tirare fuori quello che c’è dentro le persone, possiamo scoprire talenti che nemmeno loro pensavano di possedere e di poter utilizzare ma non possiamo mettere qualcosa di nuovo e non siamo in grado di modificare l’essenza e le caratteristiche peculiari con le quali una persona è venuta al mondo. La valorizzazione delle persone significa proprio avere l’opportunità di trovare talenti inaspettati e inutilizzati e dare a questi talenti una possibilità di esprimersi e di essere utili per qualcosa e per qualcuno.

Questo lavoro è complesso all’inizio, richiede condivisione degli sforzi, collaborazione ma soprattutto, fiducia in sé stessi e nella persona che sta di fronte. I risultati sono immediati. La persona consapevole del proprio valore si addormenta in un modo e si sveglia con una visione di sé e del mondo completamente diversa. Il rapporto che si crea all’inizio del processo di valorizzazione è speciale; l’entusiasmo è tanto ed è facile aderire al progetto di valorizzazione.

Tuttavia, dopo qualche tempo, potrebbe venire a mancare un aspetto che all’inizio non si nota ma che, proprio con l’andare avanti del tempo, emerge e, se non considerato, potrebbe vanificare tutti gli sforzi sostenuti sino a quel momento. Questo aspetto riguarda la consistenza. Questo termine indica la capacità di aderire ad un programma e di mantenere un livello adeguato di energia e di sforzi tale da permettere di proseguire nella valorizzazione e di ricavare tutti i benefici di questa procedura.

Valorizziamo il talento, consapevoli che non sarà un lavoro facile e soprattutto che non sarà un compito che potrà finire ma che richiederà un continuo apporto di energia e applicazione per mantenere alto il livello del risultato.